INTERVISTA A LOREDANA CANNATA

 

 

 

di  Valeria C. Giuffrida

 

 

Pubblicato dal Bimensile “Sicilia e Donna” 2012

 

 

Numerosi sono i successi televisivi e non vantati da Loredana Cannata,siciliana doc, che spesso torna nella sua terra, questa volta per proporre uno spettacolo tutto suo, nato da una sua idea e che ha preso vita, sulle tavole del Teatro Coppola occupato.

“ Odio gli indifferenti”,  è un monologo energico, denso, che come un pugno arriva dritto allo stomaco. Basato sui fatti accaduti il 2 giugno del 2005, festa della Repubblica, quando una manifestazione pacifica di giovani, si trasformò in una serie di scontri violenti con le forze dell’ ordine.

Una tematica decisamente energica che mette a nudo, la stessa Loredana nelle sue idee politiche e non, ma evidentemente è anche una scelta fortemente voluta.

Uno spettacolo forte nato da una tua idea, come nasce questo monologo?

Sono un’ attrice, ma sono anche un’ attivista e credo che ognuno di noi debba fare qualcosa, qualsiasi cosa per rendere migliore, questo mondo.

Da tempo volevo unire questa mia passione al mio lavoro, ho fatto diverse manifestazioni, ma questa  mi ha colpito particolarmente e mi sono detta che era ora di raccontarla. E’ un modo per arrivare alle persone e dire loro che ognuno ha nelle mani il proprio futuro.

Un regista l’ ha definita un cavallo di razza che corre bene a briglia sciolta e che, con il giusto fantino, può fare faville. Questa definizione la veste?

Pecco d’ immodestia ma penso proprio di si, resta comunque un bellissimo complimento.

Nella fiction “Un caso di coscienza”, all’ inizio eri un avvocato agguerrito, molto ambizioso e anche privo di scrupoli, sei così agguerrita anche nella vita di tutti i giorni?

Sono una persona caparbia, che voleva a tutti i costi fare l’ attrice, questo era il mio unico obiettivo da realizzare per cui ero molto risoluta. Adesso, ovviamente, sono più rilassata, ma rimango agguerrita sul fronte dell’ impegno sociale. Chi fa l’ artista ha una grande possibilità, per cui dobbiamo sfruttare questa possibilità e trasformala in un dovere, una responsabilità per fare qualcosa d’ importante.

Qual è un compromesso che Loredana Cannata non accetterebbe mai?

Andare a letto con qualcuno in cambio di un lavoro. Tutto quello che ho ottenuto è stato ottenuto con le mie sole forze. La strada del compromesso, ancora così in voga, non è limitato ad una volta, purtroppo una volta intrapresa la strada è difficile uscirne. Questo modo di fare è una cosa che aborro, purtroppo, però, certi “personaggini” pur di mostrarsi in TV farebbero questo ed altro.

Un ruolo al quale ambisci e un regista col quale vorresti lavorare ?

Se non avessi già lavorato con Ferzan Ozpetek ti avrei fatto il suo nome, ma ho già avuto questo privilegio in “Magnifica presenza”. Spero di continuare a lavorare con lui

perch’è una persona meravigliosa che adora gli attori e ti garantisce una grande libertà. Mi piacerebbe lavorare anche con Michele Placido, ho molto apprezzato il suo lavoro come regista di “Vallanzasca” e auspico che accada presto….

… e il ruolo?

Mi piacerebbe essere una rivoluzionaria.

Un consiglio a chi vuole intraprendere questo mestiere?

Studiare, studiare e studiare, le scorciatoie non esistono.

 

 

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